RESOCONTO DELLA SERATA DI PRESENTASIONE DEL TEMA BALORDA EDISIONE 2005

PROLOGO
Innansitutto una cosa: il Circolo di Sozzigalli è una macchina da guerra micidiale, se ce l’avessimo avuto nel ’43 glie l’avremmo fatta vedere noi a quei mangia crauti dei tedeschi!
Da quest’anno sono entrati a far parte della forsa lavoro del Circolo un discreto numero di nuovi personaggi, tra i quali spicca Massimo il macellaio. In una delle riunioni preliminari, mentre si discuteva animatamente a proposito del menu della cena, improvvisamente egli esordì con questa frase mettendo tutti a tacere:
“Ah, ma se voi volete io posso uccidere un maiale e poi lo metto dentro nel forno, devo soltanto sentire dal mio veterinario se è d’accordo”.
La proposta fu accettata con grande entusiasmo da tutti, e ci fu chi applaudì, chi si commosse, chi affermò che era una cosa buona e giusta, e chi rise sotto i baffi pregustando quello che sarebbe successo da lì a qualche tempo. Da lontano un cane abbaiò alla luna la sua soddisfasione.
Con il veterinario non ci furono problemi, anche perché Massimo è un marcantonio di cm.195 largo come un armadio a due ante, e nessuno a Sozzigalli ha il coraggio di dirgli di no.
Il suino fu giustisiato il lunedì.

RESOCONTO
Nella serata di sabato 26.02.05, in quel di Sozzigalli, ha avuto luogo la cena di presentasione della Popolarissima della Balorda edisione 2005 con il seguente menu:
- penne al ragù di porco
- porco al forno (porchetta)
- verdure di stagione
- belsone
- caffè
- amaro
Per l’occasione è intervenuta una delegasione del Trofeo Fantozzi di Genova, composta da quattro validissimi individui: Gianluca Venturino ideatore, deus ex machina e leader spirituale del famoso trofeo per ipodotati, il grande Gigi che è un signore di quelli che non ne esistono più, Aldo Massone che è di Savona ma è genovese nel cuore e che guida una bicicletta impossibile, e Francesco che non conoscevamo ma che si è rivelato essere un campione di biliardo. I ragassi genovesi si sono presentati con davvero un sacco di materiale promosionale come divudi, cidi, videocassette vuaccaesse, borse, borsine, depliant illustrativi ecc, che tutti i partecipanti hanno enormemente gradito.
Un’altra bella sorpresa è stata avere tra di noi il gruppo mantovano-veronese dei Pampuboia, che ci segue di edisione in edisione con amicisia, fedeltà e lambrusco. Bravi ragassi, ci ha fatto molto piacere che vi siete spontaneamente vestiti da Zorro, e voi sapete quanto ci teniamo.

Come ogni comitato che si rispetti, anche noi abbiamo speso un bel po’ di parole prima della cena.
La festa è inisiata con il benvenuto di Daniele Verrini, Presidente del Comitato atto ad organissare le gite e ed esponente di punta del neo-ermetismo.
Il nostro Presidente si è lasciato andare in uno sproloquio .zip che ha fatto impallidire il famoso programma della Maicrosoft, e c’è stato perfino qualcuno che ha gridato al capolavoro.
Successivamente alcuni membri del Comitato e del Trofeo Fantozzi hanno caricato gli intervenuti con simpaticissimi discorsi da propaganda elettorale, ed hanno fatto il punto della situasione:
- Il Comitato si sta espandendo ed ha bisogno di menti semplici e braccia rubate all’agricoltura. A tale scopo è stato distribuito tra i presenti un foglio per la raccolta dei dati anagrafici di chi vuole darci una mano e di chi vuole entrare a fare parte attivamente dell’organissasione. Successivamente la documentasione è stata inserita nel databeis del nostro sito Internet. Per via del discorso della pràivasi tutto a posto.
- Il gemellaggio tra Balorda e Trofeo Fantozzi è più solido che mai. Ci impegneremo per la buona riuscita di entrambe le edisioni lavorando a stretto contatto sia per la promosione che per tutto ciò che riterremo utile. A tal scopo il 15 maggio, data del Trofeo Fantozzi, partirà dalla pianura padana un pullman pieno di gente della Balorda. La competisione ligure quest’anno prenderà il via da Rapallo e si concluderà a Portofino, dove saranno allestiti dei cannoni spara neve per fare nevicare a maggio. Il fotofinisc sarà sul molo del porto, dove ci si dovrà lanciare in acqua con la bicicletta. Un gruppo di sommossatori provvederà poi a recuperare il messo, mentre i conducenti si dovranno arrangiare per raggiungere la riva. Assicuratevi quindi di sapere nuotare! A tempo debito renderemo note le modalità di partecipasione al pullman, i costi e gli orari.
- Infine è stato illustrato l’attesissimo tema della Popolarissima della Balorda edisione 2005. Signore e signori, ragassi e signorine, in onore del gemellaggio con Genova quest’anno il tema sarà IL MARE, ed ovviamente tutto quello che può essere collegato ad esso. Alcuni suggerimenti? Tonno Insuperabile 80 grammi di bontà in olio d’oliva, Capitan Findus, Colombo, la mucillagine, Yellow Submarine, e così via. Voi travestitevi a dovere, noi faremo di tutto per ricreare un ambiente balneare oceanico sottomarino, e faremo arrivare l’odore di pesce marcio direttamente da Comacchio e da Marina di Ravenna. Sembra comunque che il Presidente del Comitato abbia in serbo per tutti noi una grande sorpresa… Preparatevi, avete 3mesi3 di tempo.
- È confermata anche per quest’anno la serata del sabato con cena a base di porco, musica dal vivo e prove libere sul chilometro lambruscato per aggiudicarsi la pòlposìscion. È confermato anche il campeggio gratuito con docce e servisi annessi ma con ombra sero (zero). Specifichiamo che non sarà usato nessun tipo di tolleransa per ogni forma di bonghismo, e chiunque verrà beccato a suonare tamburi o simili (e state tranquilli che vi becchiamo) sarà dato in pasto alla popolasione di Sozzigalli, che non aspetta altro.

Finito di mangiare c’è stato il momento della sottoscrisione interna dove si vincevano premi veramente, ma veramente brutti. Sotto i nostri occhi sorpresi è stato spassato via tutto. Incredibile!
Il materiale per la sottoscrisione (tabellone, tappi di sughero colorati, ecc.) è stato preparato dai pasienti portatori di handicap del centro “L’abbraccio” di Carpi, che quest’anno collaborerà con l’organissasione della Balorda. Siamo felici di averli con noi e cogliamo l’occasione per ringrasiarli tutti.

Dopo cena è incominciato il concerto dei grandi Black Mamba, ormai gruppo ufficiale della Balorda, che hanno proposto un repertorio misto composto da brani loro tratti dallo “Smetto quando voglio tour” che promuove il loro disco, da cover di cartoni animati e da cansoni sul mare preparate per l’occasione. Sono nati balli spontanei, trenini dell’amore e danse completamente anarchiche e disarticolate. Sono proprio bravi questi ragassi, suonano davvero molto bene e riescono a fare ballare anche la persona più stufosa, dici poco? A tal scopo il Comitato ha pensato di commissionare loro l’Inno della Balorda; siamo sicuri che faranno un ottimo lavoro.

Mentre la gente dansava ascoltando il concerto al piano superiore, al piano terra si svolgeva un’agguerritissima partita a biliardo, gioco classico delle boccette, tra una rappresentansa di Genova e una rappresentansa Modenese. In palio n.15 iscrisioni gratuite o per la Balorda o per il Fantozzi, a seconda di chi avrebbe vinto.
Qualcuno degli atleti impegnati nella competisione aveva gli occhi iniettati di lambrusco, ed imprimeva alle biglie un andamento sinusoidale ed imprevedibile, proponendo giochi di sponda spiassanti e mai visti in precedensa. Ai lati del tavolo verde un nutrito gruppo di persone tifava e sorseggiava bevande dai colori sgargianti. La partita si è protratta fino a tardi ma alla fine ha visto Genova staccare nettamente Modena. Qualcuno dalle retrovie ha provato a gridare “Rivincita!!!” , ma a quel punto i Fantozziani hanno fatto una cosa da supereroi: quando erano circa le 01.30 di notte si sono messi in macchina e sono ripartiti verso Genova, dal momento che alcuni di loro lavorano ad un giornale, e la mattina seguente dovevano andare a guadagnarsi la pagnotta.
Alle prime luci dell’alba è arrivato un piccione viaggiatore con la notisia che i ragassi erano arrivati sani e salvi, e allora, ma solo allora, ci siamo messi tranquilli nel nostro candido lettino.
Il pennuto se ne è poi andato gridando: “Belìiiiin!”

EPILOGO
Finisco il resoconto riportando per intero il dialogo con Franco, il presidente del Circolo di Sozzigalli quando, una volta finito di pulire il Circolo a notte fonda, ci siamo rilassati tra una boccata di Nasionale sensa ed un bicchierino di grappa alla nafta agricola che fa uno di Bomporto (6/7 km di distansa):
- Elòra Franco sòmia ande bèin secònd tè? (Allora Franco siamo andati bene secondo te?)
- A tal dìg. A i’om mìs a tèvla sèinquarànta persòuni (Te lo dico. Abbiamo messo a tavola 140 persone)
- Ag sarà stê un sàc da gìnta in cusèina a fer da magnèr (Ci sarà stato un sacco di gente in cucina a far da mangiare)
- No, no. I’eren in du. (No, no. Erano in due)
- Sol in du? Ma te schèrsarê! (Solo in due? Ma starai schersando!)
- At l’ho già dìt n’etra vòlta ma a tal dìg incòra, nuèter a der via da magnèr e da bèver an g’om paura ed nisùn (Te l’ho già detto un’altra volta ma te lo dico ancora, noi a dare via da mangiare e da bere non abbiamo paura di nessuno)