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Oktoberfest



Gita all’Oktoberfest, tutti a PredaZZo!

Per le foto: ecco l'album fotografico, per il racconto continuate sotto

CB.Tutti all’Oktoberfest! - X. Dove a Monaco….? Mo guarda che è già finita veee, semo! - B. Ma no a Predazzo! - X. Mi sa che hai preso un granchio sai! - B. Mocché granchio, ho preso una bella Aragosta vé! Ahahahah…Ein Proosssit!

Dopo settimane di spasmodica attesa, la mattina del 23 Ottobre i nostri simpaticissimi e scherzosi amici della Balorda si trovarono finalmente dal notissimo paninaro di Carpi per partire in Gita alla volta di PredaZZo.
Sì, non avete le allucionassioni, ho scritto PredaZZo, con la sseta.
Eh sì perché anche se questa lettera dell’alfabeto, quella di Sorro per intenderci, a noi Balordi non ci viene tanto bene, per una volta ci sforsiamo di dirla e pure di scriverla. Perché vi chiederete?
La risposta è semplice, perché dobbiamo onorare il ridente paesino di montagna di PredaZZo ed i nostri cari amici della Taverna Aragosta che ci invitano e ci ospitano con tanta cordialità alle loro mirabolanti inissiative, che nel caso specifico di questa gita è stata l’OKTOBERFEST presso lo Sporting Center di Predasso...
...ehm Predazzo... ...scusate e portate pasiensa amici, non è facile!

Fatte le macchine e con il consueto ritardo prendiamo la Brennero lanciando al massimo i nostri nuovissimi furgoni e le nostre fiammanti utilitarie da rapina.
A tempo quasi da record, e quasi sensa soste, siamo in paese, che ci accoglie con un clima rigido ed invernale, con le vette innevate: ué, ma noi del sud non siamo mica abbituati ehhhh!
Sarà meglio andare al coperto a scaldarci con qualche birretta prima di prenderci un brutto malanno.
Nonostante la nostra proverbiale rapidità arriviam lunghi per assistere alla parata tradissionale, peccato, ma le prime birre devono ancora essere spillate e la cosa rincuora subito tutta l’allegra brigata che si lancia ai tavoli di combattimento.
Il pomeriggio scorre allegro tra balli, brindisi, stinchi, patatine, Benny, un concertino rock and roll, e belle ragasse in divisa tirolese!
Tra i tavoli si aggira anche con le mani ficcate in tasca, quasi in incognito, un losco figuro con un pallettò e una berretta di lana blu, alcuni lo scambiano per il tipo del tonno insuperabile senza i baffi, ma si sbagliano di grosso!

Arriva la sera e recuperate le forse dopo un pomeriggio che definiremmo spumeggiante i nostri amici si abbigliano a tema per affrontare la festa che è data in tema “Bvarese/Tirolese”, insomma calzettoni, balconcini e abiti tipici. Ma quei furbacchioni della Balorda hanno sempre voglia di stupire e per farsi notare si presentano vestiti da stereotipi del meridione d’Italia, insomma per fare un po’ di contrasto con i vestiti tipici tirolesi, sensa offesa per nessuno, ma con l’ironia e la sagacia degna di un Napoletano DOC come Totò decidono di vestirsi da “Terroni”.
C’è quello con la canottiera sporca di sugo e la croce dorata, l’emigrante Siciliano in cerca di fortuna, quello vestito da invitato ad un matrimonio verace, c’è un repper napoletano strafichissimo, e 3 che assomigliano a Totò, Peppino e alla Malafemmena bardati di pellicce di tutto punto, non poteva mancare il Re di Napoli, Maradona e il figlio segreto di Caccamo: il mitico Gionni Momento dalla fluente chioma arancione!
Armati con lo stendardo di San Gennaro ha inizio la festa, tutti fanno conoscenza con la buonissima e biondissima Hofbrahuaus Traunstein, servita in ampi boccali, e tra balli canti e “qualche brindisi ce ne siamo tornati a casa cantando tutti in coro: Ein Prosit, ein Prosit, der Gemuetlichkeit, Ein Prosit, ein Prosit, der Gemuetlichkeit, Ein...Zwei...Trei Gsuffer!"
Che vuol dire più o meno: "Alla salute, alla salute, viva l'allegria, alla salute, alla salute, viva l'allegria, uno..due..tre.. tutti ubriachi".

Bè non c’è che dire, la canzone dice tutto! W le Gite, W il Comitatissimo e il Presidentissimo.

Album fotografico della gita.